venerdì 13 gennaio 2012

Una questione di donne,tra figurine e musica

UNA QUESTIONE DI DONNE, TRA FIGURINE E MUSICA
di Claudio Gioda
                                                                   
                                                                 
Dedico questo brevissimo pezzo a Massimo, che con la sua strenua ricerca di Topolino apocrifi, e di quelli che lui chiama “scoop”, ha il merito di rivitalizzare l’interesse del pubblico meno esperto su un periodo storico in cui Topolino era molto famoso ( e aggiungerei amato) molto più di oggi. Auguro a Massimo di non perdere negli anni la passione che lo contraddistingue oggi e di continuare le sue ricerche nel campo, magari agevolando quel ricambio generazionale dei collezionisti che al momento sembra languire.

 

Di quando in quando in qualche sito d'aste mi capita di scovare alcuni curiosi pezzi d’epoca, in mezzo al molto materiale ordinario. E’ il caso di questo spartito della Casa Editrice Musicale G.B. CASTELFRANCHI di Milano, pezzo che ora figura nella mia collezione di oggetti particolari legati al Topolino anteguerra. Si tratta di un interessante documento che offre una testimonianza storica della febbre degli italiani per i concorsi a premio, un vero e proprio contagio scatenatosi nel biennio 1936/1937.
     Lo spartito si compone di un foglio unico, piegato in 2, per un totale di 4 pagine. In copertina troviamo la riproduzione apocrifa, attraverso un mediocre ricalco in color seppia, della celeberrima e introvabile figurina n.41 del concorso ELAH. Presumiamo, ma non ne abbiamo certezza, che si tratti di una riproduzione per la quale non fu richiesta espressamente l’autorizzazione ai detentori del copyright. Curiosamente compare due volte il n.41 in bella evidenza, numero che probabilmente doveva essersi ben impresso nella mente di tutti i solerti raccoglitori dell’epoca.


    Sempre sulla prima facciata compaiono il titolo della canzone (Cerco “LA DONNA FATALE”, un Valzer-Brillante), l’autore (G.B. Castelfranchi) e la dedica a WALT DISNEY il geniale creatore di TOPOLINO. Compaiono infine anche i dati della Casa Editrice.





Nelle due pagine interne ecco il testo e lo spartito musicale, con copyright datato 1937. Le parole della canzone giocano con due significati, rimbalzando dai chiari cenni alla celebre raccolta di figurine promossa da TOPOLINO, ad un più romantico e generale riferimento agli uomini, sempre alla ricerca della donna che faccia loro perdere la testa. Nel testo viene citato Topolino e perfino la Lancia (Aprilia) che era il più grande ed ambito premio del concorso, consegnata a chi fosse stato in grado di presentare 200 album completi di tutte le 100 figurine diverse. Pensate: era necessario trovare almeno 200 “donne fatali”, senza contare tutte le altre figurine, alcune di esse poco meno rare della n.41, un’impresa ai limiti del possibile!
Una questione di donne, tra figurine e musica

     Di quell’epoca in cui si scatenò la moda delle raccolte premio di figurine avremo modo di parlare in futuro.  Termino con un caloroso invito a chi, oltre ad interessarsi di fumetti, è anche in grado di leggere e riprodurre uno spartito musicale: sarebbe interessante poter ascoltare la canzone, magari riproducendone anche solo la melodia, riversandola in un file audio.

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